Sono diversi gli aspetti secondo i quali la tecnologia alimentare può favorire la digeribilità degli amidacei.

I dati forniti da Cerved in esclusiva per Produzione & Igiene Alimenti descrivono un settore in cui l’export supera il 40% della produzione. I maggiori costi per le aziende sono rappresentati dalle materie prime e dal confezionamento.

Secondo le stime Nielsen, nell'ultimo anno le vendite in Gdo hanno sfiorato i 45 milioni di euro, crescendo del 3,3%. A trainare il mercato è il segmento della pasta a base di legumi, che vale 38 milioni di euro e cresce anno dopo anno.

Il 2020 è stato un anno molto positivo, sia per le esportazioni che per i consumi interni. Con un 40% di import in più, gli USA diventano i maggiori consumatori mondiali di pasta italiana.

In queste pagine tratteremo il processo industriale delle sfoglie dalla creazione dell’impasto fino al congelamento e confezionamento: 

Riferimenti all’italianità sul packaging come la presenza del tricolore e il claim “100% italiano”. Saranno queste alcune delle leve del successo dei prodotti nel post emergenza a detta degli esperti.

Italmopa, Associazione Industriali Mugnai d’Italia è l’Associazione di categoria che rappresenta in Italia, in via esclusiva, l’Industria molitoria, articolata nei due comparti della macinazione del frumento tenero e del frumento duro. Abbiamo parlato con il Presidente Cosimo De Sortis delle prospettive del settore a medio e lungo termine.

I processi termici ampiamente implementati nella produzione di alimenti e bevande causano inevitabilmente il deterioramento delle proprietà nutrizionali e organolettiche. Inoltre, la scarsità di risorse di acqua dolce in tutto il mondo richiede l’avanzamento di tecnologie per gestire il flusso di rifiuti prodotto durante le operazioni di produzione di alimenti e bevande.

I risultati della ricerca “Sicurezza alimentare in Europa: la percezione dei consumatori italiani” evidenziano come il 61% degli italiani non si senta preparato ad affrontare una crisi alimentare strutturale e prolungata. I rischi più citati: contaminazione/deterioramento del cibo (67%), malattie degli animali (62%), eventi climatici estremi (42%), seguiti da mancanza di adeguati sistemi di confezionamento (39%).

L'indagine congiunturale UCIMA segnala che nel primo trimestre 2026 il settore italiano delle macchine per il confezionamento e l'imballaggio ha fatto registrare un incremento del fatturato del 2% rispetto al 2025, sostenuto principalmente dal mercato interno, mentre resta debole la componente estera.

Una circolare del Ministero dell’Agricoltura chiarisce l’applicazione delle nuove norme europee sull’etichettatura delle Indicazioni Geografiche. Il nome del produttore o dell’operatore dovrà comparire nello stesso campo visivo della denominazione protetta.