Non sono solo le chiusure forzate ad abbattere il fatturato dei pubblici esercizi: con il ricorso allo “smart working” come misura per tentare di contenere i contagi da coronavirus, bar e ristoranti perdono un’importante fetta di clientela in pausa pranzo, in particolare nelle zone urbane.

Il modo in cui la frode alimentare è cambiata e cambierà dipende da come cambia lo scenario. I megatrend sono definiti come "cambiamenti importanti nel progresso di una società o di un particolare campo o attività" e qualcosa che si prevede si verifichi con un alto grado di certezza. Ciò fa dei megatrend la giusta lente per osservare come si evolveranno le sfide del settore alimentare nei decenni a venire. Come per qualsiasi attività di monitoraggio e previsione di ciò che potrà succedere, sono state fatte alcune ipotesi e previsioni di eventi futuri.

La UE ha fissato l’obiettivo di ottenere nel 2030 il 25% della superficie coltivata a biologico. Di conseguenza, la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica sull’agricoltura biologica in cui viene richiesto di rispondere entro il 27 novembre ad una serie di domande molto diversificate, che spaziano dalle attese e conoscenze dei consumatori. La prima proposta di un codice colore per etichettare gli alimenti è stato il ‘traffic light labels’ inglese. Per raggiungere l’obiettivo indicato, la CE sta predisponendo strumenti specifici per assicurare la transizione verso la nuova normativa; propone di posticipare al 1 gennaio 2022 l’entrata in vigore della nuova regolamentazione sul biologico; intende assegnare 40 milioni di euro per la promozione dell’agricoltura biologica nel 2021.

L'Efsa ha stabilito una nuova soglia di sicurezza per le principali sostanze perfluoroalchiliche, o PFAS, che si accumulano nell’organismo umano. La soglia, una dose settimanale tollerabile di gruppo (DST) di 4,4 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo alla settimana, viene specificata in un parere scientifico sui rischi per la salute umana derivanti dalla presenza di queste sostanze negli alimenti.

Un approfondimento sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. La sintesi è stata fatta avvalendosi di quanto pubblicato sul sito istituzionale dal Servizio Studi della Camera dei Deputati XIX legislatura

Vale la pena ricordare i contenuti delle principali normative in materia di indicazioni geografiche con gli obblighi in materia di etichettatura e le relative procedure per la registrazione, modifica e cancellazione.

La nuove regolamentazionesono applicabili dal 27 settembre. Scatta la black list definita dalla Direttiva UE 825/2024 e recepita in Italia con il D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 sulla “Responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde” mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione.

La Commissione europea ha proposto un nuovo regolamento sugli appalti pubblici che introduce una maggiore attenzione alla qualità, alla sostenibilità e ad altri criteri oltre al prezzo. Per il comparto agroalimentare, di rilievo è l’articolo 53, che consente di considerare negli appalti di prodotti alimentari anche requisiti e condizioni legati a metodi e sistemi di qualità, comprese le Indicazioni Geografiche.

Una sentenza del tribunale dell’UE (Ottava Sezione ampliata) nella causa T-239/23, ha fatto emergere interessanti indicazioni sull’uso dei marchi individuali su prodotti DOP e IGP.

Contributi 2026 per la valorizzazione e la salvaguardia delle produzioni DOP e IGP: stanziate risorse per oltre 3 milioni di euro. Domande entro il 23 settembre 2026.

La Corte costituzionale ha giudicato legittimo il divieto di installare impianti fotovoltaici tradizionali sui terreni agricoli. Restano consentiti l'agrivoltaico e le altre eccezioni previste dalla normativa.