ADAFIS - il gruppo di lavoro costituito dai rappresentanti di tre diverse associazioni: SITELF, AFI e Integratori & Salute di Unione Italiana Food- ha elaborato e proposto un documento tecnico con indicazioni condivise e basate su evidenze scientifiche, per garantire il controllo di qualità delle forme di dosaggio.

La Commissione europea ha proposto una revisione mirata del regolamento (UE) 2018/848 per chiarire alcuni aspetti applicativi della normativa sul biologico, ridurre gli oneri amministrativi e rafforzare l'efficacia dei controlli. Le modifiche riguardano, tra l'altro, etichettatura dei prodotti importati, gruppi di operatori e piccoli rivenditori.

L’Italia ha ratificato l’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche, a Ginevra, nel corso delle Assemblee 2026 della World Intellectual Property Organization (WIPO).

È operativa dal 14 giugno 2026 la normativa pensata per allineare i prodotti (miele, succhi di frutta, confetture) alle nuove esigenze nutrizionali e salutistiche e garantire una etichettatura più omogenea e chiara. Vediamo nel dettaglio le novità.

Il mondo consortile plaude al nuovo decreto ministeriale sui Consorzi di tutela dei prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP. Il nuovo decreto rappresenta uno strumento operativo importante per rendere più efficace il ruolo delle Indicazioni Geografiche nel quadro nazionale ed europeo.

La Commissione europea presenta il nuovo Piano d’Azione sui fertilizzanti: aiuti immediati per contenere i costi delle filiere agricole e strategia di lungo periodo per rafforzare la produzione europea, mentre l’Ue accelera anche sui dazi alle importazioni da Russia e Bielorussia.

Il Ministero della Salute ha aggiornato il quadro delle patologie non armonizzate a livello europeo ma rilevanti per l’Italia. Il provvedimento rafforza sorveglianza e biosicurezza in allevamenti bovini, ovicaprini e filiere del latte.

La Commissione europea conferma l’impianto del regolamento EUDR contro la deforestazione importata, ma introduce una serie di semplificazioni operative per facilitare l’applicazione delle nuove regole da parte delle imprese europee.

Un approfondimento sulle Linee guida per l’applicazione del Regolamento (CE) 1069/2009, in particolare per i SOA di origine lattiero-casearia come il siero o il latte non idoneo al consumo umano, derivanti dal processo di produzione e trasformazione.

Più controlli e sanzioni rafforzate per le filiere. Introdotto il reato di frode alimentare per la commercializzazione consapevole di prodotti non genuini o con caratteristiche diverse da quelle dichiarate. Previste forme di tutele per le denominazioni di origine.

Cerchiamo di ricostruire il percorso di questo travagliato regolamento. Le filiere di bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, legno, soia sono oggetto dell’EUDR in quanto ritenute principali responsabili di fenomeni in questione.