Quotazioni di arabica e robusta in ripresa. Prezzi sostenuti da una minore disponibilità dei chicchi brasiliani. Anche per la fava del cacao crescita del valore, in questo caso per le dinamiche in atto nel continente africano.

L’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) segnala che il vino italiano chiude l’export del 2025 a 7,78 miliardi di euro, il 3,7% in meno sul 2024, con i volumi a -1,9% per un totale di 21 milioni di ettolitri spediti.

Un calo del -1,5% per le vendite a volume nei canali GDO, Cash & Carry e grossisti, dopo un’estate particolarmente difficile. I dati di Assobibe, l’Associazione di categoria parla di una sostanziale tenuta in un contesto di rallentamento generale del food & beverage.

Il settore cresce a ritmi intensi (+11%), mentre una recente indagine fa luce su nuove abitudini e scelte dei consuamatori nella patria de caffè esrpesso. 

La nuova edizione del Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra, realizzata in collaborazione con Ipsos Doxa e presentata a Beer&Food Attraction 2026 analizza in profondità l’evoluzione dei consumi di birra nel canale fuori casa.

I convegni organizzati nel corso di Beer&Food Attraction a Rimini continuano a fornire informazioni molto interessanti sul settore del food&beverage. Bene la birra artigianale.

Grande soddisfazione per i risultati 2025 all’estero, con il 64,5% delle vendite nel 2025, e la contemporanea crescita delle vendite dirette in azienda grazie al forte richiamo enoturistico.

Beer&Food Attraction, in corso in questi giorni a Rimini, è stata l’occasione per fare luce sulle ultime evoluzioni del settore. Nei convegni molta attenzione alla sostenibilità, al ruolo del turismo e alla necessità della semplificazione normativa.

In vista dell’apertura di Beer&Food Attraction di Rimini (15-17 febbraio) sono stati diffusi i più recenti dati sul beverage con numeri che raccontano un mercato in forte evoluzione e alcune interessanti novità.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, è stato inserito un comma che prevede la riduzione delle accise sulla birra per gli anni 2026 e 2027. La misura, accolta positivamente da AssoBirra, mira a sostenere la competitività delle imprese e la filiera birraria italiana.

I dati dei primi nove mesi del 2025 confermano una fase di rallentamento dell’import di vino nei principali mercati mondiali. L’ultimo Nomisma Wine Monitor segnala cali diffusi a livello internazionale con poche eccezioni e segnali sempre più evidenti di pressione sui prezzi.